PPWR: Il conto alla rovescia verso agosto 2026 è già iniziato
Il nuovo Regolamento (UE) 2025/40 sugli imballaggi e i rifiuti da imballaggio (PPWR - Packaging and Packaging Waste Regulation) è entrato in vigore l’11 febbraio 2025 e sarà applicabile a partire dal 12 agosto 2026.
Non è un semplice aggiornamento normativo: è una riforma strutturale che ridefinisce il modo in cui gli imballaggi vengono progettati, documentati, utilizzati e tracciati lungo l’intero ciclo di vita.
Il PPWR, infatti, introduce requisiti strutturali su:
- riciclabilità progettuale (Design for Recycling)
- minimizzazione dell’imballaggio
- restrizioni su PFAS e metalli pesanti
- documentazione tecnica obbligatoria
- dichiarazioni di conformità
- etichettatura armonizzata (anche digitale)
- obblighi di reporting dettagliati
Timeline PPWR

Cosa cambia davvero dal 2026 con il PPWR
1. PFAS e packaging alimentare: il punto più sensibile
Nel settore food la questione PFAS è probabilmente il nodo tecnico più delicato.
Le restrizioni introdotte dal PPWR richiedono un livello di controllo analitico e documentale superiore rispetto al passato. Infatti, a partire dal 12 agosto 2026 gli imballaggi a contatto con gli alimenti non potranno essere immessi sul mercato se contengono PFAS al di sopra dei seguenti limiti:
- 25 ppb per ogni singolo PFAS (analisi mirata, i PFAS polimerici sono esclusi);
- 250 ppb per la somma di tutti i PFAS (analisi mirata, possibilità di altre metodologie; i PFAS polimerici sono esclusi);
- 50 ppm per PFAS (inclusi i polimerici); se il contenuto totale di fluoro supera i 50 mg/kg, sarà necessario fornire ulteriori prove su richiesta.
Ogni intervento di sostituzione materiale o di riduzione dell’imballaggio può incidere su barriera, migrazione, stabilità e shelf life del prodotto. È qui che la compliance normativa incontra la sicurezza alimentare.
L’obiettivo non è solo verificare un limite, ma garantire che la transizione verso soluzioni più sostenibili non comprometta performance e sicurezza.
2. Documentazione tecnica e dichiarazione di conformità
Per ogni tipologia di imballaggio sarà richiesta documentazione completa: specifiche tecniche, composizione, informazioni su riciclabilità, dati fornitori, dichiarazioni REACH e valutazioni di minimizzazione.
3. Reporting e tracciabilità
Le aziende dovranno raccogliere e rendicontare dati su:
- peso e materiali;
- contenuto riciclato;
- volumi immessi sul mercato;
- rifiuti generati;
- etichettatura armonizzata (anche digitale).
Il PPWR non si limita al “fine vita”: interviene su design, produzione, uso, riuso e riciclo.
Settori: impatti diversi, soluzioni specifiche
Uno degli aspetti più rilevanti del PPWR riguarda la non uniformità dell’impatto. La regolamentazione è trasversale, ma le criticità operative e i rischi di non conformità variano sensibilmente da settore a settore.
FOOD & BEVERAGE
Per il comparto alimentare, il tema centrale è la conformità degli imballaggi a contatto con alimenti, soprattutto in relazione ai nuovi limiti sui PFAS applicabili dal 12 agosto 2026.
Oltre al rispetto delle restrizioni chimiche, le aziende devono garantire:
- tracciabilità completa dei materiali;
- disponibilità di dichiarazioni di conformità affidabili;
- minimizzazione del packaging e rispetto dei nuovi criteri di riciclabilità.
HEALTHCARE & PHARMA
Nel settore healthcare e farmaceutico, il PPWR si inserisce in un contesto già fortemente regolato.
Gli imballaggi, in particolare quelli a contatto diretto con il prodotto, sono soggetti a restrizioni stringenti su PFAS e metalli pesanti e richiedono una documentazione tecnica estremamente dettagliata.
Diventa determinante la classificazione corretta delle diverse tipologie di packaging (primario, secondario, trasporto), poiché gli obblighi possono variare significativamente.
Eventuali modifiche di materiali o design possono incidere su stabilità, shelf life e sicurezza del prodotto, con impatti regolatori collegati alla normativa su dispositivi medici e medicinali.
RETAIL & CONSUMER GOODS
Nel retail e nei beni di largo consumo, la complessità deriva principalmente dal volume e dalla varietà. L’elevato numero di SKU e di formati packaging rende la raccolta dati e il reporting particolarmente onerosi
Le aziende che commercializzano prodotti a marchio proprio assumono una responsabilità diretta sulla conformità degli imballaggi immessi sul mercato. Questo implica la necessità di:
- sistemi di gestione delle informazioni di prodotto (PIM) evoluti, capaci di integrare attributi di compliance, come composizione dei materiali e riciclabilità, e di validare le dichiarazioni dei fornitori prima dell’immissione sul mercato.
- Introdurre un’etichettatura armonizzata e informazioni digitali al consumatore.
Un regolamento che dialoga con gli altri
Il PPWR non è isolato, ma si inserisce in un ecosistema regolatorio sempre più integrato.
Le informazioni raccolte per il packaging saranno rilevanti anche per:
- la rendicontazione CSRD (Bilancio di Sostenibilità);
- la tracciabilità sostanze ai sensi REACH;
- i requisiti dell’ESPR (Ecodesign for Sustainable Products Regulation);
- la SUPD (Single Use Plastic Directive);
- i futuri Digital Product Passport (Passaporto Digitale di Prodotto).
Chi costruisce oggi un sistema dati coerente per il PPWR sta, di fatto, costruendo l’infrastruttura per rispondere a più obblighi normativi contemporaneamente.
Come possiamo supportarti?
Adeguarsi al PPWR non significa solo fare test o aggiornare un’etichetta. Significa costruire un sistema che regga nel tempo.
Pegaso Management, come società di consulenza del Gruppo Tentamus Italia, affianca le organizzazioni con un approccio integrato che prevede l'integrazioni di testing e consulenza tecnico-regolatoria in grado di affrontare contemporaneamente i tre livelli critici del PPWR: materiale, documentale e organizzativo.
ANALISI DI LABORATORIO
- Test di presenza di sostanze pericolose come PFAS, fluoro totale e metalli pesanti.
- Prove di sicurezza alimentare e migrazione su imballaggio sensibile al contatto.
- Studi di shelf life per riduzione di packaging e ottimizzazioni.
CONSULENZA TECNICO-REGOLATORIA
- Valutazione della conformità del packaging agli obblighi normativi attuali e futuri.
- Report personalizzati con indicazioni operative.
- Supporto per Dichiarazione di Conformità e documentazione tecnica.
- Valutazione del rischio e sistemi di controllo.
- Supporto per etichettatura ambientale degli imballaggi.
- Assistenza per i requisiti di sostenibilità (riciclabilità, contenuto riciclato, riduzione degli imballaggi, ecc).
Perché la vera differenza non sarà “essere a conoscenza del regolamento”, ma dimostrare, in modo tracciabile, di essere conformi.