Allevamenti Sostenibili: il Sistema di Qualità Nazionale Zootecnica
Sistema di Qualità Nazionale Zootecnia (SQNZ): come si misura la sostenibilità negli allevamenti italiani
La sostenibilità è diventata un tema centrale per la zootecnia italiana. Riduzione delle emissioni, benessere animale, sicurezza alimentare e tracciabilità non sono più solo obiettivi di principio, ma requisiti sempre più richiesti dal mercato, dalla grande distribuzione e dai consumatori.
In questo contesto si inserisce il Sistema di Qualità Nazionale Zootecnia (SQNZ), un modello strutturato che consente di misurare, verificare e comunicare la sostenibilità degli allevamenti lungo la filiera agroalimentare.
Cos’è il Sistema di Qualità Nazionale Zootecnia
Il SQNZ è un regime volontario istituito dal Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste (MASAF), pensato per valorizzare le produzioni zootecniche che rispettano standard più avanzati rispetto alla normativa di base.
Il sistema si fonda su disciplinari di filiera, specifici per ciascun comparto produttivo, e prevede controlli da parte di organismi indipendenti accreditati.
Attualmente il SQNZ è operativo per le filiere bovina, suinicola e avicola, mentre sono in fase di sviluppo ulteriori disciplinari per altri comparti zootecnici, con l’obiettivo di estendere progressivamente il modello a tutto il settore.
I requisiti che definiscono un allevamento sostenibile
Il cuore del SQNZ è rappresentato dai requisiti valorizzanti, suddivisi in obbligatori e facoltativi, che determinano il livello di conformità dell’allevamento.
Tra i principali requisiti obbligatori rientrano:
- Gestione dell’alimentazione e dell’acqua, con controlli igienico-sanitari e protocolli nutrizionali mirati
- Benessere animale, valutato tramite sistemi ufficiali come ClassyFarm
- Biosicurezza, attraverso piani di prevenzione e gestione del rischio biologico
- Gestione ambientale, con il monitoraggio delle emissioni e strumenti dedicati alla definizione di piani di miglioramento
- Formazione del personale, su benessere animale, biosicurezza e sostenibilità
A questi si affiancano criteri facoltativi, come l’uso di energie rinnovabili o la digitalizzazione dei controlli, che permettono alle aziende di intraprendere percorsi di innovazione sostenibile.
Un modello adattabile ai diversi comparti zootecnici
Il SQNZ non è un sistema rigido, ma un framework flessibile, progettato per adattarsi alle specificità dei diversi settori.
Nella filiera suinicola l’attenzione è rivolta alla gestione dei reflui e alla riduzione delle emissioni; nel comparto bovino alla tracciabilità e all’impronta ambientale; nel settore avicolo a biosicurezza, microclima e gestione ambientale.
Questo approccio consente di applicare criteri comuni di sostenibilità, mantenendo però una forte coerenza con le diverse realtà produttive.
Certificazione, dati e miglioramento continuo
L’adesione al SQNZ richiede l’adozione di un sistema di gestione documentato, con audit periodici, raccolta strutturata dei dati e azioni correttive in caso di non conformità.
Ogni lotto conforme è accompagnato da una dichiarazione di sostenibilità, che garantisce tracciabilità e trasparenza lungo l’intera filiera.
La disponibilità di dati oggettivi consente alle aziende di monitorare le proprie performance e impostare strategie di miglioramento misurabili nel tempo.
Il contributo di Pegaso Management nel percorso SQNZ
All’interno del Gruppo Tentamus, Pegaso Management affianca le imprese zootecniche nell’applicazione dei disciplinari del Sistema di Qualità Nazionale Zootecnia, supportandole nella lettura dei requisiti, nella gestione tecnica e nella formazione.
L’approccio integrato, che combina competenze gestionali, analitiche e formative, consente di costruire percorsi di sostenibilità basati su dati verificabili e coerenti con le esigenze della filiera agroalimentare. A questi si affiancano le analisi che come Gruppo riusciamo ad offrire ai nostri clienti.
Il SQNZ rappresenta oggi uno strumento concreto per rendere la sostenibilità un valore misurabile e riconoscibile, capace di coniugare rigore tecnico, trasparenza e valorizzazione delle buone pratiche negli allevamenti italiani.