IDEM, acronimo di Internet of Data Environmental Monitoring, è un progetto di Ricerca Industriale e Sviluppo Sperimentale che si basa sul paradigma dello sfruttamento dei dati prodotti da sistemi connessi a Internet e la loro integrazione nella logica degli Open Data.

Il progetto è stato finanziato nell’ambito del POR FESR 2007/2013 della Regione Piemonte, con il concorso di risorse comunitarie del FESR, dello Stato Italiano e della Regione Piemonte.

L’idea progettuale alla base di IDEM nasce dalla consapevolezza di una problematica ad impatto diretto sui cittadini e che coinvolge, in prima linea, Enti pubblici ed aziende, ovvero quella dell’inquinamento odorigeno provocato da attività industriali antropiche: gli Enti pubblici, da un lato, hanno l’onere di regolamentare e monitorare il territorio, mentre le aziende, dall’altro, sono obbligate al rispetto dei livelli di salvaguardia delle emissioni e dei siti per non incorrere in danni ad alto rischio ambientale.

Ad oggi, le attività di monitoraggio di odori o di COV (Composti Organici Volatili) si articolano in campagne di prelievo, analisi o misure ex situ, emissione di valutazioni ed interpretazioni di eventi già accaduti.

Il progetto intende sviluppare un sistema innovativo di monitoraggio delle emissioni in aria di tipo previsionale che, attraverso il coinvolgimento e l’applicazione di discipline tecniche e scientifiche diverse nel campo della misura, del monitoraggio e della elaborazione di parametri ambientali, oltre che analisi e valutazioni effettuate in tempi reali, è in grado di porsi come uno strumento di supporto alle strategie, indirizzi, linee guida e politiche decisionali per il controllo in continuo dell’impatto provocato da emissioni odorigene (in termini di dispersione e di diffusione), nonché per l’analisi di rischio associato.

Due sono i macro interventi in cui si articola l’idea progettuale: il primo è informatico, connesso al paradigma di Internet of Things e relativo alla gestione del dato in senso ampio; il secondo è quello del dominio ambientale e interviene, a sua volta, in tre diversi ambiti:

  1. uno relativo alla progettazione e sviluppo di una infrastruttura smart basata su Cloud e piattaforma Big Data, pubblicazione di Open Data a supporto della gestione del monitoraggio ambientale;
  2. uno relativo all’implementazione migliorativa del prototipo CROMoS specificatamente alla caratterizzazione degli odori, al monitoraggio e alla valutazione degli impatti generati da sorgenti di idrocarburi e biomasse mediante integrazione di tecnologia performante Canister di tipo SUMMA;
  3. uno all’applicazione e sviluppo del Sistema CROMoS alle discariche e ai centri di compostaggio.